In amore è meglio accontentarsi o rimanere soli?

Ognuno di noi, per un discorso di giustizia personale, se vogliamo, va alla ricerca di quello che riteniamo di meritarci. Ma quando non arriva, purtroppo, specie in amore, ci si trova davanti ad un inevitabile bivio: rimanere soli o accontentarsi di ciò che passa il convento?

Chi difficilmente baratta la propria personale libertà con una “semplice presenza”, preferisce la solitudine. Ovviamente bisogna trovarsi in uno stato psicologico abbastanza forte per riuscire a sorreggere sulle proprie spalle il peso della solitudine.

Però, ci sono anche persone che, in determinati momenti della propria vita, si trovano in una condizione di debolezza psicologica e hanno bisogno di avere qualcuno accanto. Ma se la persona ideale non arriva, ammesso che esista, cresce sempre più la pressione che induce l’individuo ad accontentarsi.

Ma è giusto precipitarsi alla prima occasione utile e stare con una persona oppure è meglio aspettare l’amore sognato e voluto fortemente? Secondo alcuni studiosi ci sono dei buoni motivi per cui è meglio attendere il momento giusto prima di iniziare una relazione amorosa. Adesso vediamo quali sono.

Purtroppo, in molti casi, secondo delle indagini condotte dai esperti, le persone che hanno paura di rimanere soli si ostinano a portare avanti una relazione, malgrado la sua qualità non sia elevata e rispondente in pieno alle proprie esigenze. Ma gli esperti fanno notare che chi sta in coppia con una persona che non reputa del tutto affine a sé provoca lo stesso livello di depressione di chi rimane solo non trova l’altra metà della mela. E a questo punto, secondo il nostro parere, se tanto mi dà tanto, meglio rimanere soli!

Chi è single, per mantenere inalterato il proprio status, difficilmente si vuole impegnare dal punto di vista finanziario (accendendo mutui, prestiti, andando in affitto, eccetera). E questo è un aspetto positivo perché rende l’individuo meno impegnato e sottoposto a vincoli.

Inoltre, quando si è single, si ha la possibilità di intrattenere tanti rapporti, conoscere nuove persone, aumentare le amicizie e intrattenere delle relazioni in grado di garantire lo stesso livello di conoscenze (anche in campo sessuale) di una storia d’amore.

Tutte queste esperienze, ovviamente, una volta entrate nel proprio patrimonio, potrebbero tornare utili quando arriverà il momento di iniziare a fare sul serio, cioè una volta conosciuta la persona che si ritiene più adatta al proprio profilo sentimentale.

Molti ritengono che, quando si sta insieme ad una persona, e si accettano i suoi difetti, lo si faccia per accontentarsi di non rimanere soli. In realtà non è così. Quando ci si innamora, è troppo bello pensare soltanto agli aspetti del partner che piacciono e fanno stare bene, e innamorarsi solo di quelli. Quello non è amore. E’ innamorarsi dell’ideale di amore, che magari esiste, ma solo in parte. Riteniamo che una persona innamorata per davvero, prima di innamorarsi dei pregi del partner, si innamora dei suoi difetti, accettandoli e mostrando pazienza nei suoi confronti. Siamo esseri umani e nessuno mai nella storia dell’umanità è stato perfetto! E voi che ne pensate?